Dentro il carcere di Santo Stefano: viaggio nel luogo della pena che diventerà memoria d’Europa

(Avvenire)

Porte pesanti e arrugginite, celle quasi senza luce e finestrella troppo in alto per vedere più di un briciolo di cielo. Tutto intorno silenzio, storia, pena, dolore, disperazione e speranza. Adesso il carcere sull’isolotto di Santo Stefano ﴾ventisette ettari in tutto su un miglio da Ventotene﴿ è stato messo in sicurezza e neanche manca più troppo al suo definitivo restauro. Una storia di recupero iniziata prima nel maggio 1987, quando l’ex carcere fu dichiarato dal ministero dei Beni culturali “Bene di particolare interesse storico artistico” dal ministero dei Beni culturali, poi nel marzo 2008 “Monumento nazionale” dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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